
Tripla uscita per la label Material Records, dell’apprezzato chitarrista jazz austriaco, Wolfgang Muthspiel (Pat Metheny, John Patitucci) cresciuto professionalmente negli States.
Leit motiv dell’etichetta sono i giovani musicisti promettenti, come Joris Roelofs.
Nativo d’Aix en Provence (Francia), Joris è un giovanissimo sassofonista jazz, il Francesco Cafiso d’Oltralpe, qui nell’album di debutto, Introducing
Classe 1984, Joris, è gia una stella nascente del jazz, col suo sax (suona anche flauto e clarinetto) dal suono elegante e deciso.
Il debutto convince ampiamente, è Introducing è un album molto bello è ben strutturato, pieno di riferimenti azzeccati e finissimi.
I Fall in Love, del songwriter americano Jule Styne, un cool jazz elegante suonato da Joris in maniera impeccabile, Background Music cover del sassofonista Warne Marsh (l’altra metà di Lee Konitz e della Cool School) e ancora Francisca di Toninho Horta e Skylark del compositore Hoagy Carmichael.
Dieci tracce per un esordio con i fiocchi, consigliato agli amanti del buon jazz d’autore e a chi piace l’ atmosfera vagamente sudamericana, tema sonoro largamente diffuso nell’album.
Secondo album in questione Glow di Dhafer Youssef e Wolfgang Muthspiel.
Qui il patron dell’etichetta Material, affianca un giovane cantante tunisino, Youssef, una voce particolarissima e mistica, frutto della sua cultura Sufi.
Youssef canta e nello stesso tempo suona l’Oud.un liuto arabo dal suono ipnotico, ma la vera sua forza è la voce,un timbro particolarissimo,capace di tonalità gravi e acute!
Basta sentire la title track Mon Parfum, per entrare a pieno titolo in un mondo fatto di misteri e religiosità, dove la voce di Dhafer diventa lamento fisico e spirituale, o in Babylon, dove la ritmica ossessiva del bassista Matthias Pichler, si unisce alle doti chitarristiche di Muthspiel, e alla voce da mujaheddin di Youssef.
Alla lunga stanca un po’, ma resta lodevole il tentativo di condividere culture musicali diverse, con un approccio etno-jazz in parte evidente.
Il terzo album è un progetto sonoro molto particolare, e s’intitola From a Dream.
Loro sono gli MGT, acronimo di Muthspiel (l’instancabile chitarrista della Material), Slava Grigoryan, giovane chitarrista d’estrazione classica, australiano ma d’origini kazake, e Ralph Towner, chitarrista americano virtuoso, conosciuto ai più nel circuito della label Ecm.
Tre guitar hero accomunati dalla passione per la world music, i suoni meditativi e il jazz.
La regia appartiene a Ralph Towner (tre quarti d’album portano la sua firma), ma l’intesa fra i tre è il punto di forza dell’album.
I momenti più belli in Tammuriata, che apre il disco, sette minuti di virtuosismi, fra nostalgici echi flamenco e riferimenti (molto accademici) alla musica del sud dell’Italia.A seguire Beneath an Evening, suadente e meditativo lounge sound d’autore, e poi una cover di Nardis di Miles Davis, qui potete trovare il meglio dei tre fra tecnicismo e classicità.
Leit motiv dell’etichetta sono i giovani musicisti promettenti, come Joris Roelofs.
Nativo d’Aix en Provence (Francia), Joris è un giovanissimo sassofonista jazz, il Francesco Cafiso d’Oltralpe, qui nell’album di debutto, Introducing
Classe 1984, Joris, è gia una stella nascente del jazz, col suo sax (suona anche flauto e clarinetto) dal suono elegante e deciso.
Il debutto convince ampiamente, è Introducing è un album molto bello è ben strutturato, pieno di riferimenti azzeccati e finissimi.
I Fall in Love, del songwriter americano Jule Styne, un cool jazz elegante suonato da Joris in maniera impeccabile, Background Music cover del sassofonista Warne Marsh (l’altra metà di Lee Konitz e della Cool School) e ancora Francisca di Toninho Horta e Skylark del compositore Hoagy Carmichael.
Dieci tracce per un esordio con i fiocchi, consigliato agli amanti del buon jazz d’autore e a chi piace l’ atmosfera vagamente sudamericana, tema sonoro largamente diffuso nell’album.
Secondo album in questione Glow di Dhafer Youssef e Wolfgang Muthspiel.
Qui il patron dell’etichetta Material, affianca un giovane cantante tunisino, Youssef, una voce particolarissima e mistica, frutto della sua cultura Sufi.
Youssef canta e nello stesso tempo suona l’Oud.un liuto arabo dal suono ipnotico, ma la vera sua forza è la voce,un timbro particolarissimo,capace di tonalità gravi e acute!
Basta sentire la title track Mon Parfum, per entrare a pieno titolo in un mondo fatto di misteri e religiosità, dove la voce di Dhafer diventa lamento fisico e spirituale, o in Babylon, dove la ritmica ossessiva del bassista Matthias Pichler, si unisce alle doti chitarristiche di Muthspiel, e alla voce da mujaheddin di Youssef.
Alla lunga stanca un po’, ma resta lodevole il tentativo di condividere culture musicali diverse, con un approccio etno-jazz in parte evidente.
Il terzo album è un progetto sonoro molto particolare, e s’intitola From a Dream.
Loro sono gli MGT, acronimo di Muthspiel (l’instancabile chitarrista della Material), Slava Grigoryan, giovane chitarrista d’estrazione classica, australiano ma d’origini kazake, e Ralph Towner, chitarrista americano virtuoso, conosciuto ai più nel circuito della label Ecm.
Tre guitar hero accomunati dalla passione per la world music, i suoni meditativi e il jazz.
La regia appartiene a Ralph Towner (tre quarti d’album portano la sua firma), ma l’intesa fra i tre è il punto di forza dell’album.
I momenti più belli in Tammuriata, che apre il disco, sette minuti di virtuosismi, fra nostalgici echi flamenco e riferimenti (molto accademici) alla musica del sud dell’Italia.A seguire Beneath an Evening, suadente e meditativo lounge sound d’autore, e poi una cover di Nardis di Miles Davis, qui potete trovare il meglio dei tre fra tecnicismo e classicità.
Luigi La Delfa
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