lunedì 7 settembre 2009

Van Jones lascia...peccato!

Accusato di radicalismo, Van Jones costretto a lasciare
Era stato preso di mira per i suoi dubbi sull'11 settembre

Usa, tegola verde per Obama
si dimette il guru dell'ambiente

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI


Usa, tegola verde per Obama si dimette il guru dell'ambiente

Van Jones

NEW YORK - La settimana di fuoco di Barack Obama si apre con una sconfitta. Assediato dalla destra che lo accusa per il suo passato di "estremista", deve dimettersi il consigliere della Casa Bianca per l'ambiente, Van Jones. Mentre il presidente assapora l'ultimo giorno di vacanza (oggi è la festa del lavoro) preparando un cruciale discorso sulla riforma sanitaria, l'opposizione repubblicana assapora la riscossa. "Glenn Beck ha avuto il suo primo scalpo", commenta il blog progressista Huffington Post, alludendo all'anchorman della Fox News che nelle ultime settimane ha guidato l'offensiva contro Van Jones.

"Non posso chiedere ai colleghi dell'Amministrazione di sprecare tempo ed energie preziose a difendere il mio passato", è stato l'ultimo commento di Van Jones nel gettare la spugna. La sua uscita di scena è un colpo duro per il presidente. Lo scopre a sinistra e tra gli ambientalisti, facendo scomparire uno dei teorici più innovativi della "rivoluzione verde". E al tempo stesso conferma i pregiudizi della destra più virulenta, convinta che la Casa Bianca sia diventata un covo di sovversivi.

Afroamericano, Van Jones è un personaggio emblematico della parabola politica di tanti militanti neri, dalle posizioni radicali all'impegno riformista. Per due volte nelle scorse settimane, sotto l'assedio della Fox News, ha dovuto scusarsi per il suo passato. Si è detto pentito per aver firmato nel 2004 un appello di intellettuali che conteneva questo passaggio esplosivo: "L'Amministrazione Bush potrebbe aver lasciato che accadesse l'11 settembre, magari come un pretesto per la guerra in Iraq". E ha dovuto fare ammenda perché in un discorso pubblico - prima della nomina alla Casa Bianca - aveva affibbiato un epiteto ingiurioso ai repubblicani ("assholes").

Ma il vero scandalo è il suo passato più remoto. Sul quale gli opinionisti di destra hanno scavato implacabilmente, per crocifiggerlo come un quasi-terrorista. Alla pari di tanti intellettuali neri della sua generazione, Van Jones ebbe un impegno politico su posizioni estreme. Fu membro dell'organizzazione Standing Together to Organize a Revolutionary Movement (dalle iniziali Storm, come "tempesta"), un gruppo dall'ideologia vagamente maoista e terzomondista. Fu militante per i diritti civili in California. Fino alla "conversione verde" degli ultimi anni, quando il suo interesse si spostò sui temi dell'ambiente. Il suo libro "The Green Collar Economy", best-seller nel 2008, ha introdotto nel linguaggio corrente l'espressione "colletti verdi" per indicare i mestieri del futuro, nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie ambientaliste. Obama lo aveva voluto al suo fianco per dare sostanza al progetto di rilancio della crescita economica trainato dagli investimenti a tutela dell'ambiente. Le sue proposte dovevano contribuire all'agenda che l'America presenterà il 23 settembre alla conferenza dell'Onu sul cambiamento climatico, poi al vertice di Copenaghen sulla riduzione delle emissioni carboniche.

Nell'orchestrare le accuse contro Van Jones si è distinto Glenn Beck, la nuova star televisiva dei conservatori, definito anche il "televangelista" della destra per i toni ispirati, melodrammatici e apocalittici. Beck parla regolarmente di una "colonna segreta" di comunisti infiltrati da Obama nei gangli vitali del governo per portare avanti un "progetto radicale, rivoluzionario, marxista". I toni virulenti e le tesi improbabili non hanno impedito al suo messaggio di propagarsi. I messaggi di Beck hanno conquistato non solo le frange della destra più oltranzista - come i gruppi di disturbatori che si presentano armati ai comizi di Obama - ma anche l'establishment repubblicano. Riprendendo le accuse della Fox, il deputato Mike Spence la settimana scorsa ha detto che "un estremista come Van Jones non ha diritto di cittadinanza nel dibattito pubblico". E il senatore Christopher Bond ha chiesto l'apertura di un'indagine del Congresso su Jones "per la sua condivisione di sentimenti radicali ripugnanti". Queste tattiche sembrano funzionare. Sulla riforma sanitaria Obama tentenna, forse ritirerà il progetto di un'opzione pubblica perché spaventato dalle accuse di "socialismo". Beck non si sente certo appagato. "Van Jones - dice - è solo la punta dell'iceberg".
www.repubblica.it

martedì 1 settembre 2009


Passion Pit from Massachusetts........stupendo video clip!!!

lunedì 31 agosto 2009

Wilco

In questi giorni sto ascoltando l'ultimo album dei Wilco,dopo aver letto la buona recensione fatta da Rolling Stone Italia.....concordo,è un ottimo lavoro,consiglio di ascoltarlo più volte lo stesso giorno....sarà difficile dimenticarlo......e poi i suoni.....vabbè lo so,il rock è saturo,e troverete qualche affinità già sentita, ma Wilco dei Wilco è veramente una passeggiata di stile e passione,dal sapore vintage,vagamente psichedelico.....Imperdibile!!!

sabato 1 agosto 2009

Ecofestival d'estate musica a impatto zero

Due manifestazioni estive dimostrano che è possibile divertire senza inquinare. Grazie alle energie alternative

di ROBERTO CALABRO'


L'edizione 2008 dello Streamfest

IL MONDO della musica e dei concerti dal vivo è pronto a sostenere la rivoluzione verde. Dagli "eventi-monstre", che bruciano migliaia di kilowatt, si è pronti a passare a un nuovo tipo di spettacoli a zero emissioni, sfruttando le energie alternative. A partire dal solare. Come spesso accade, i segnali di una rivoluzione culturale arrivano dal basso. Non dai mega-eventi delle rockstar, che spesso si dichiarano favorevoli all'energia verde e poi viaggiano su inquinanti jet privati, ma da situazioni più piccole e underground.

Una di queste è lo Streamfest09, un festival internazionale di cultura eco-digitale che si terrà nel Salento dall'1 al 21 agosto. Una rassegna itinerante interamente basata sul concetto di "eco-entertainment", ecosostenibilità nello spettacolo. "Questa è una fase in cui, a livello globale, si torna a discutere di politiche ambientali. Noi di Streamfest - afferma Michele Manca, direttore artistico - avvertiamo la necessità di progettare eventi che riescano a praticare e non solo a predicare l'ecosostenibilità. Il festival vuole provare così a coniugare lo spettacolo e il divertimento con la sensibilizzazione del pubblico verso questo tema".

In programma una rassegna di immagini, suoni, performance e installazioni che vuole celebrare l'incontro tra differenti stili e culture. Musica elettronica live, spettacoli di teatro-danza, workshop, mostre, convegni. In cartellone nomi importanti della scena elettronica come Cassius, Leroy Thornhill dei Prodigy, Matthias Tanzmann. Ci sarà anche l'interessante mostra "Wet and Dry" con le creazioni di arte interattiva come "La scatola di Giotto" del torinese Ennio Bertrand.

Tutti gli eventi saranno alimentati da un sistema di diffusione audio-video a basso consumo grazie a pannelli fotovoltaici. Laddove il fabbisogno energetico dovesse essere superiore al previsto, il sistema "verde" sarà supportato da generatori di corrente che utilizzano biocarburanti. L'illuminazione con lampadine a basso consumo, volantini e materiale informativo in carta riciclata, raccolta differenziata e punti di ristoro attrezzati con materiale biodegradabile.

Ancora più radicale la scelta del Magnolia Parade di Milano, festival a zero emissioni. La rassegna di musica indipendente si terrà all'Idroscalo di Milano dal 2 al 5 settembre e chiuderà la programmazione estiva del Magnolia, il primo locale italiano dove tutti gli eventi sono prodotti interamente a energia pulita, grazie a 100 pannelli solari da 200 watt l'uno e a un investimento di 150mila euro. I gestori del locale hanno calcolato che, attraverso il sistema fotovoltaico appena installato, il Magnolia produrrà in un anno 22.892 kw/h: una quantità di energia che permetterà non solo l'autonomia al club, ma consentirà anche di vendere il surplus.

In termini di emissioni, si parla di 14mila kg di CO2 annui non prodotti. Un bel risultato. Così, il Magnolia Parade sarà il primo importante festival di musica indipendente in Italia a sfruttare l'energia solare. Tra i protagonisti già confermati, la regina dell'electro-clash Peaches, i francesi Nouvelle Vague e, tra gli italiani, l'ex cantante dei 99 Posse, Meg. Quattro giorni di musica, cinque palchi, venti concerti e quaranta dj set. Tutto a zero emissioni.
da www.repubblica.it

venerdì 31 luglio 2009

Eco....Moby

Moby, concerto contro il cambiamento climatico


MobyLo spettacolo di Stoccolma del dj, musicista e cantautore Moby inaugurerà una serie di concerti di sensibilizzazione sul cambiamento climatico. Organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con Mtv Networks International e condotto dal vj Johan Wald, il concerto si terrà il 20 agosto al Teatro Rival nella capitale svedese.
L’evento, che sarà trasmesso su Mtv e anche in streaming online, vedrà la partecipazione di numerosi ambasciatori nazionali.
L’ambasciatrice italiana per la campagna ‘Play to Stop: Europe for Climate’ è la conduttrice Paola Maugeri che si dice molto orgogliosa di essere parte attiva di questa iniziativa. “Quando mi è stato chiesto di entrare a far parte di questo progetto non ho avuto esitazioni: la salute della Terra, che ci ospita, è vitale sia per noi che per le generazioni future. Infatti attualmente - spiega in una nota - stiamo sottraendo risorse proprio alle future generazioni, non stiamo utilizzando quelle ereditate dai nostri predecessori. Stiamo giocando alla roulette russa con l’atmosfera del pianeta, senza pensare che tutto ciò è profondamente impattante sulla nostra vita di tutti i giorni”.
“Il cambiamento climatico è una questione di estrema importanza e siamo arrivati a un punto in cui rischiamo di non poter fare più nulla”, le fa eco Moby, protagonista del concerto. “Sono orgoglioso di far parte della campagna dell’Ue e di Mtv per la riduzione dei gas serra”, ha aggiunto.
Il primo concerto ‘Play to Stop: Europe for Climate’ coincide con la Settimana Mondiale dell’Acqua di Stoccolma, un forum annuale in cui si dibattono i problemi più urgenti del pianeta che riguardano l’acqua. La settimana riunisce esperti, leader e decision makers di tutto il mondo, al fine di scambiare idee, promuovere nuovi modi di pensare e mettere a punto soluzioni.
Quest’anno l’evento vedrà anche l’assegnazione del Junior Water Prize di Stoccolma (patrocinato da Sua altezza reale, la principessa Victoria), un premio conferito ai giovani di età compresa tra 15 e 20 anni che hanno svolto progetti legati al tema dell’acqua, incentrati su argomenti locali, regionali, nazionali o globali di rilievo ambientale, scientifico, sociale o tecnologico.
I concerti rientrano in una campagna europea più ampia, tesa a coinvolgere i cittadini e sostenere gli sforzi dell’Europa perché sia raggiunto un accordo all’importante vertice delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che si terrà a Copenaghen a dicembre, e supportare le decisioni globali necessarie a contrastare il cambiamento climatico. La campagna, Climate Action - Energy for a Changing World (Azione per il clima - Energia per un mondo che cambia), è stata lanciata quando i leader dell’Ue hanno concordato un ambizioso piano sul clima e l’energia, impegnando l’Europa a ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 (del 30%, se si fosse raggiunto un accordo internazionale), aumentare l’utilizzo di fonti rinnovabili fino al 20% della produzione totale di energia e tagliare i consumi energetici del 20% migliorando l’efficienza, il tutto entro il 2020.

http://magazine.quotidianonet.ilsole24ore.com


Treviglio Blues

Questa sera a Treviglio(Bg) un grandissimo del blues.....Louisiana Red
Centro Civico Culturale via dei Facchetti 14 ore 21
Ingresso Libero

lunedì 27 luglio 2009

YouImpact, il fratello “verde” di YouTube!

Oggi diamo il benvenuto al nuovo portale di sharing YouImpact definito da molti come il fratello “verde” di YouTube!

Questa nuova piattaforma di sharing nasce infatti con lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità e dell’ecologia creando una community sensibile al problema e che sia in grado, con il contributo degli utenti, di sostenere concretamente il progetto grazie alla creazione di nuovi metri quadrati di foresta.

YouImpact

Gli utenti potranno inviare i loro contributi sui temi ambientali sotto forma di video, audio e immagini, per ogni contenuto inviato LifeGate con Impatto Zero® provvederà a creare 1 mq di nuove foreste, tutto in modo certificato.
Ogni venerdì sarà poi assegnato un “bonus foresta” ai 50 contenuti più votati nella classifica generale e nei concorsi YouImpact.

Sponsor principale di YouImpact è Cisco che recentemente, con il reality show “eco” Human Network Live Effect, ha dimostrato le potenzialità in campo ambientale delle tecnologie web 2.0. Si tratta di applicazioni online, tra cui i social network, che permettono un’alta interazione sito-utente e che, utilizzate in ambito lavorativo, consentono un notevole risparmio della CO2.

Per coerenza YouImpact è stato presentato il 16 febbraio con una conferenza stampa online a Impatto Zero®. La versione online della conferenza stampa, realizzata sulla soluzione Cisco WebEx per meeting e collaboration sul web, ha infatti permesso ai giornalisti di partecipare all’evento senza spostarsi, evitando così l’emissione in atmosfera di CO2. Inoltre, LifeGate ha compensato le emissioni residue con la riforestazione di un’area verde in Costa Rica.

In occasione del lancio di YouImpact, prende il via “The green effect”, il concorso organizzato da LifeGate e sponsorizzato da Cisco.
Fino al 22 aprile, gli utenti potranno partecipare al concorso postando materiali che mostrano come la tecnologia possa integrarsi con la vita quotidiana per ridurne l’impatto ambientale.
La community stessa decreterà i vincitori, votando i video entro il 22 maggio. I nove contributi migliori riceveranno un Bonus metri quadrati di foresta in Costa Rica.

Non resta che appoggiare questo innovativo e soprattutto concreto progetto che ci dimostra l’importanza ed il ruolo fondamentale che le nuove tecnologie possono avere rispetto ad un tema così attuale e vitale per il futuro del pianeta.

da Pollo